Danilo Sesti

Danilo Sesti

Un aspirante eremita non può soffrire di solitudine

Cosa ti spinge a creare?

L’atto creativo è un modo di esplorare me stesso, un ponte tra ciò che i miei sensi percepiscono e il modo in cui trasformo quelle percezioni in qualcosa di nuovo

Cosa ti ispira?

Qualunque cosa può far partire una scintilla. Una scena di vita quotidiana, come due persone che parlano al bar, come qualcosa di epocale come una tempesta che infuria sulle strade vuote in pieno inverno.

Come dai vita alle tue opere?

Non ho un processo univoco, dipende sempre dalla situazione. A volta ho bisogno del pianoforte e di fogli pentagrammati, altre volte solo di qualcosa su cui scrivere quello che ho in testa, altre volte ancora mi basta il registratore del telefono per fissare qualche idea che poi trasformo in qualcosa di concreto

Scrivo meglio a cavallo tra l’autunno e l’inverno
Il tagliere di Ciacco

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