Vittoria Rossini

Vittoria Rossini

Un’anima che danza tra luce e ombra.

Cosa ti spinge a creare?

Creo perché sento il bisogno di dare forma a ciò che vive dentro di me: emozioni, ricordi, sogni. La mia arte nasce dal silenzio e dal mistero, dall’incontro tra luce e ombra, tra delicatezza e malinconia. Ogni disegno è una storia non detta, un piccolo mondo sospeso tra realtà e immaginazione. Non posso smettere di creare, perché non posso smettere di sentire, di provare, di raccontare me stessa.

Cosa ti ispira?

La mia principale ispirazione nasce dal ricordo e dalla memoria: dal desiderio di mantenere viva la bambina che vive dentro di me, di darle voce e di permetterle di raccontarsi. Dal punto di vista artistico, mi ispirano i libri di storie della mia infanzia, le narrazioni che hanno popolato i miei sogni. In realtà, tutto può diventare ispirazione: un luogo, un ricordo, un suono, un’emozione… ogni frammento del mondo alimenta la mia immaginazione e dà forma al mio piccolo universo creativo.

Come dai vita alle tue opere?

Dò vita alle mie opere attraverso il digitale, principalmente con Procreate. Anche se il mio strumento è lo schermo, ogni gesto prende forma con le mani, con cura e precisione, come fili sottili che tessono mondi sospesi tra sogno e realtà.

Una delle piccole curiosità del mio processo creativo è avere il mio cane Max accanto mentre disegno: la sua presenza mi aiuta a rilassarmi e a sentirmi a casa nel mio mondo di colori e linee.
Il mio luogo preferito a Lucca è sicuramente l’Orto Botanico. Un angolo di pace che è fonte di grande ispirazione e custode di bellissimi ricordi.

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